Ho iniziato diverse volte a scrivere questo mio racconto, ma la vita con tutti i suoi problemi, i suoi affanni, le sue lotte, distrae e blocca le idee. Mi chiedevo spesso se scrivendo facessi bene o male e a cosa sarebbe servita la mia storia. Ma scrivere per me è sempre stato importante, mi ha permesso di liberare le mie insicurezze, di fare autoanalisi. Mi sono sempre sentita sola, abbandonata a me stessa, come se fossi un deserto. Quel mio bisogno d’amore (puro) fatto di attenzioni, di comprensione, di aiuto morale, non l’ho mai soddisfatto abbastanza. Eppure ho vissuto da bambina tra tanta gente ma ciascuno viveva nel suo mondo particolare senza badare a chi gli era accanto. La famiglia è importante, una famiglia unita anche se separata, una famiglia amorevole e dedita alla prole, una famiglia al servizio di chi ne è parte.

Grazie Angela per questo meraviglioso lavoro! La sofferenza e le gioie da cui discendiamo, i sentimenti delle nostre donne, che vivono in noi, sono racchiusi in questi scritti.
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