sabato 16 luglio 2011

L'Alzheimer

Mia madre non ha mai dimenticato.  Dopo la perdita di R., mio padre, ha iniziato ad estraniarsi sempre più, un processo che era già iniziato ma di cui nessuno ne aveva colto i segni, a parte R. che però non ne aveva compreso la gravità. A mia madre venne diagnosticata una demenza tipo Alzheimer. Leggevo i manuali sulla malattia e tutto corrispondeva. Molta pazienza - era scritto, molta dolcezza, solo amore. Tornata definitivamente "a casa", per i primi anni,  mi sono occupata di lei quasi a tempo pieno, cercando di donarle momenti di gioia come quando la portavo al mare e riuscivo a strapparle il piacere e la serenità di bagnarsi e godere della spiaggia. Andavamo a Cassano Murge dove facevamo lunghe camminate immerse nella pace della natura. Riuscii persino a portarla a Padova, dove abitava suo fratello. Sapevo che sarebbe stato il suo ultimo viaggio. Fu una vera avventura ma riuscimmo e fu molto bene. Io ero il suo "braccio destro". Lei si fidava ciecamente di me e si lasciava fare, sicura che non l'avrei rimproverata per le due "dimenticanze" ed "incompetenze". Ricordo anche le serate trascorse in veranda a guardare le stelle. Lei parlava e parlava e parlava. 
Dopo arrivarono le varie badanti, fino all'ultima che è rimasta con noi tanti anni. Da allora sono passati più di 10 anni.  Mamma è morta all'età di 91 anni.

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